Il design acquario di tradizione più tipicamente anglosassone e naturalmente giapponese, l’aquascape (che deriva dal termine “paesaggio”) è circondato da altrettante parole come layout, shape e naturalmente hardscape (letteralmente “struttura”) del quale concetto vogliamo approfondire meglio il significato ai nostri nuovi appassionati lettori.
L’hardscape è quindi la parte più importante del nostro design acquario. Sarà definitivo e durevole nel tempo (di solito la vita dell’acquario). Per un ottimo risultato finale, infatti, l’aquascape va pianificato fin dall’inizio in ogni suo dettaglio. A partire proprio dalla sua struttura e forma (il layout) che influenzerà sia il design che le caratteristiche del nostro ecosistema. Dimentichiamo le vasche chiuse con il filtro interno! Quella brutta scatola nera, antiestetica e che occupa spazio tanto prezioso verrà sostituita da un più moderno filtro esterno. Naturalmente ti serviranno questi materiali:
- La vasca in vetro: (preferibilmente extra chiaro che è migliore del classico “floated”
- I materiali per il fondo: tutti naturali come: pietre, rocce, legni
- Le piante acquatiche: ce ne sono tantissime diverse tra cui scegliere
- Gli accessori: il filtro esterno, la plafoniera a LED, il riscaldatore (per i pesci), l’impianto di CO2
- Un buon progetto: le idee chiare su cosa realizzare
L’hardscape realizzato per una delle nostre ultime vasche. Un piccolo acquario da 20 litri.
Design acquario: iniziamo dall’hardscape
Scelta la vasca (generalmente aperta) delle dimensioni appropriate al nostro spazio a disposizione, al budget e alle nostre capacità di gestione, possiamo iniziare ad immaginarci come sarà il suo arredamento interno. Sicuramente ricco di piante e con uno stile preciso, come abbiamo già spiegato in questo articolo del blog: Acquario di design. La natura in casa. I materiali naturali con cui costruiremo l’hardscape saranno i seguenti:
- Legni: Manzanita Wood o altri tipi di rami e radici per acquari
- Rocce: Seiryu Stone a altri tipi di rocce meno calcaree
- Fondo: allofano, fertile, inerte o un mix di preparati con caratteristiche diverse
Un tipico aquascape in stile Iwagumi prevede l’uso di Seiryu Stone e fondo allofano (per contrastare il rilascio di calcare), oltre ad un fondo fertile tipo Akadama (Akadama Soil, usato originariamente per i bonsai). Per poi continuare l’allestimento con un classico “pratino”.
Teniamo anche presente che un un fondo ferlite è utile ma si esaurisce in breve tempo e serve più che altro in fase di start-up, quando è necessaria una rapida crescita delle piante e delle loro radici. In uno dei nostri acquari naturali invece abbiamo utilizzato le Pietre del Drago (Dragon stone), rocce inerti ossia che non rilasciano calcare e che possiedono un bellissimo colore arancione/rosso acceso.
Inoltre, l’uso di fondi di tipo allofano, Akadama o fertili in genere, complica leggermente la gestione del nostro acquario naturale, più soggetto a variazioni repentine dei valori chimici dell’acqua. Motivo per il quale abbiamo voluto allestire il nostro acquario solo ed esclusivamente con sabbia fine (quella che tipicamente si trova nei fiumi). In questo modo abbiamo il vantaggio di mantenere sotto controllo il PH e il KH esclusivamente con acqua osmotica (addizionata della giusta quantità di sali minerali) e immissione di CO2 attraverso un diffusore.
Il progetto dell’acquario naturale
Fatte queste doverose premesse, siamo naturalmente liberi di fare ciò che vogliamo ossia: allestire un acquario in stile “Iwagumi” (solo con rocce, pratino e qualche pianta bassa), oppure in stile “jungle” dove useremo legni diversi, o anche legni e rocce assieme. Le piante in questo ultimo caso dei 2 saranno di molteplici specie e daranno l’effetto di un acquario naturale piantumato in modo preciso ma “casuale”, come in natura.
In questo caso invece sono state utilizzate proprio le Seiryu Stone su un fondo sabbioso.
L’acquario è stato pianificato per essere un aquascape in stile jungle e in queste immagini puoi notare come è stato progettato il design acquario “hardscape”. Le rocce acquistate sono Seiryu Stone prodotte da un’azienda tedesca e trovate in offerta dal nostro rivenditore.
Design acquario: Il risultato finale
Il risultato della buona progettazione dell’hardscape ci ha portato successivamente a scegliere tutte le piante necessarie al nostro layout. Ne abbiamo fatto un elenco preciso in questo articolo: Piante per l’acquario naturale in casa. Mentre questo è l’aspetto dell’acquario allestito dopo quasi 3 mesi.

Una delle nostre vasche fotografa dopo 3 mesi dal suo 1° allestimento.
Dall’acquario “jungle” all’acquario fiume
Naturalmente la composizione interna al tuo nuovo acquario naturale seguirà alcune regole tecniche di composizione, scelta dei materiali e delle piante acquatiche adatte, ma il resto sarà opera della tua fantasia e spirito di osservazione della natura. Se la vasca allestita precedentemente è un aquascape in stile jungle, questa vasca di nuova realizzazione vuole simulare il greto di un torrente o di un piccolo fiume. Per realizzarla abbiamo utilizzato la fantasia e i seguenti materiali:
- Vasca: Cube Garden “mini” in vetro extra chiaro (36x22x26 centimetri)
- Fondo: fondo fertile nella parte posteriore (come supporto organico alla radicazione delle piante)
- Sassi e ghiaia: sassi di fiune (inerti) e ghiaino al quarzo di granulometrie diverse
- Piante: quelle più adatte a questo tipo di paesaggio sommerso

Un’immagine della nostra ultima vasca. Un nano acquario in stile aquascape che rappresenta il greto di un torrente.
Hardscape: conclusioni
In questo articolo abbiamo voluto dare qualche informazione non troppo tecnica in merito alla scelta dei materiali e alla realizzazione di un hardscape per un acquario in stile aquascape.

