La sabbia corallina è il substrato che viene comunemente impiegato all’interno degli acquari marini.
Le migliori sabbie sono quelle che hanno un’elevata presenza di calcio e magnesio.
Sul mercato sono reperibili tanti tipi di sabbie coralline, che hanno una diversa provenienza e che si distinguono principalmente per:
- Granulometria
- Colore
- Peso specifico.
La granulometria varia in base alla provenienza. Ti do un consiglio: solitamente una sabbia corallina di ottima qualità ha granelli rotondi dalla granulometria compresa tra 0,1 e 1,2 mm.
Una granulometria più fine, infatti, non farebbe altro che aumentare la superficie totale, e quindi aumenterebbe lo spazio destinato ai batteri.
Rispetto al colore, le sabbie possono essere bianche, grigie, beige e nere. Il colore più gettonato è il bianco perché ha un potere riflettente maggiore e quindi è in grado di aumentare l’illuminazione del tuo acquario.
Riguardo il peso specifico, quanto più è elevato tanto più rende la sabbia difficilmente trasportabile dal movimento provocato dalla corrente o dagli animali.
I diversi tipi di sabbie
La sabbia corallina più pregiata è quella raccolta nelle zone d’origine, perché si presenta già fine e rotonda.
Invece, quella ottenuta per frantumazione lo è molto di meno. Secondo alcuni studi, questo tipo di sabbia avrebbe particelle spigolose anziché rotondeggianti, e quindi avrebbe una minore colonizzazione batterica.
Ma c’è un’altra possibile distinzione tra le varie sabbie coralline, o Aragoniti, e cioè quella tra sabbie vive e non-vive.
Le prime subiscono un trattamento che ne favorisce la conservazione coi propri batteri originali: capirai bene che l’utilizzo di sabbia viva permette una maturazione più rapida dell’acquario.
I due tipi di gestione degli acquari
A seconda della tipologia di gestione, un acquario marino può essere definito berlinese o DSB (Deep Sand Bed)
Il primo metodo prevede una maggiore quantità di rocce vive e l’assenza (o, in alternativa, proprio una spolverata) di sabbia corallina.
Nel metodo DSB, invece, dovresti creare un fondale alto tra i 10 ed i 14 cm dove si formeranno naturalmente tre strati:
- Aerobico, in cui la quantità di ossigeno è uguale a quella presente sopra il fondale
- Anaerobico, in cui la quantità di ossigeno è minore di quella nello strato precedente e superficiale
- Anossico, in cui c’è totale assenza di ossigeno.
I primi due strati si definiscono ossidanti mentre il terzo riducente.
Concludo dandoti un consiglio: lava accuratamente la sabbia corallina, nel caso non sia viva, prima di utilizzarla. È un aspetto determinante della pulizia del tuo acquario.
