In commercio è possibile trovare una discreta scelta di fertilizzanti, che possono essere liquidi, in forma di fondi fertili e in forma di compresse.
Purtroppo, molti neofiti sottovalutano l’importanza di una corretta fertilizzazione ed ignorano che farlo in maniera errata può portare a varie problematiche, come l’infestazione di alghe.
Per vivere e svilupparsi, le piante acquatiche hanno bisogno di acqua, CO2 e vari nutrienti.
Queste selezionano i nutrienti da assimilare in base alle proprie necessità, mentre quelli non utilizzati rimangono disciolti in acqua a disposizione delle alghe.
Le piante acquatiche assorbono i nutrienti dalle radici, dalle foglie e dal fusto.
È importante specificare che alcuni elementi sono assimilabili dalle piante in condizioni di anossia (assenza di ossigeno), perché gli ioni entrano in stato di ossidazione e sono quindi molto più difficili da assimilare.
È il caso degli elementi che vengono assorbiti dalle radici, dal momento che il fondo di un acquario è a tutti gli effetti un ambiente anossico.
I diversi tipi di nutrienti
I nutrienti possono essere suddivisi in:
- Macronutrienti
- Micronutrienti
- Elementi in traccia.
I macronutrienti sono essenziali per la crescita di ogni pianta e devono essere forniti in grandi quantità. Questi sono:
- Azoto
- Zolfo
- Calcio
- Fosforo
- Magnesio
- Potassio.
I micronutrienti sono comunque fondamentali ma vanno forniti in minori quantità, ed occorrono per la produzione di nuova materia organica. Si tratta di:
- Ferro
- Manganese
- Zinco
- Rame
- Boro
- Cobalto
- Molibdeno.
Infine ci sono gli elementi in traccia, come il sodio.
C’è poi un’altra suddivisione importante, cioè quella tra elementi mobili ed immobili.
I primi non possono essere spostati da una parte all’altra all’interno della struttura della pianta e sono:
- Boro
- Rame
- Calcio
- Ferro
- Zolfo
- Manganese.
Se mancano alcuni di questi elementi, noterai che le nuove foglie rimarranno di piccola dimensione e colorazione chiara, visto che non potranno ultimare il proprio sviluppo.
Gli elementi mobili, invece, possono essere trasferiti da una parte all’altra, mediante la linfa, a seconda delle esigenze della pianta stessa.
Questi elementi invece sono:
- Zinco
- Magnesio
- Azoto
- Fosforo
- Potassio
- Molibdeno.
Nel caso in cui dovessero mancare questi elementi, invece, osserverai le foglie più vecchie morire anticipatamente, per lasciare alle foglie nuove i nutrienti necessari per lo sviluppo.
Questi nutrienti devono essere bilanciati tra loro, in quanto una proporzione sbagliata di un singolo elemento ne può compromettere un altro.
