In un acquario non è affatto raro notare uno sviluppo piuttosto abbondante di alghe, che spesso è causato da un’eccessiva crescita batterica.
Le alghe che si vengono a formare possono essere eliminate manualmente o con l’inserimento di pesci alghivori.
Tuttavia, il metodo più sicuro ed efficace è proprio l’utilizzo di una lampada battericida UV-C.
Questo strumento sterilizza l’acqua e contrasta la diffusione di funghi e patologie protozoiche. Inoltre, con una carica batterica minore, le malattie dei pesci si riducono notevolmente.
La potenza della lampada deve essere valutata in base alle reali necessità.
Cosa fanno le alghe?
Contrariamente a quanto pensano molti neofiti, in una concentrazione normale, le alghe non sono dannose per piante, pesci e coralli, ma piuttosto sono da ritenersi una presenza puramente antiestetica.
Le alghe più comuni presenti negli acquari sono quelle filamentose, che possono crescere e superare anche i 15 cm di lunghezza.
Il rischio di una presenza incontrollata di questa specie di alga è che possa “soffocare” le piante o i coralli presenti.
Ma ci sono altre tipologie di alghe abbastanza comuni, e cioè quegli esemplari unicellulari che si sviluppano in colonie.
Tra le più comuni c’è l’alga volvox, comunemente nota come “nebbia verde”.
Questa particolare alga crea colonie circolari composte da moltissime cellule, dotate di fotorecettori, che consentono loro di nuotare in direzione della fonte di luce per svilupparsi continuamente.
Proliferazione e prevenzione
La proliferazione di queste alghe può essere causata da:
- Scarsa presenza di CO2
- Elevata conducibilità, ovvero presenza eccessiva di sali minerali
- Eccessiva illuminazione
- Eccesso di sostanze nutritive.
I possibili metodi di prevenzione possono essere:
- Cinque o sei giorni in assenza di luce
- L’utilizzo di acqua ossigenata
- Flocculanti, che ingrandiscono le particelle in maniera tale da poter essere trattenute dal filtro.
