Nella maggior parte dei casi, l’utilizzo di legni naturali è indispensabile per l’allestimento di molteplici biotopi.
Inserendo nel tuo acquario dei legni puoi creare nascondigli, suddividere territori e utilizzarli anche per legare su di essi alcune specie di piante acquatiche, come le anubias o i muschi.
I legni sono sempre stati presenti nella maggior parte degli acquari domestici, ma ultimamente, con l’avvento dell’aquascaping, la loro richiesta è notevolmente aumentata.
Una caratteristica dei legni naturali è il rilascio di acidi umici e tannini che, nonostante il reale effetto antimicotico e batteriostatico – positivo per i pesci allevati -, possono provocare degli sbalzi dei valori del pH.
Anche la colorazione ambrata dell’acqua che ne deriva è un fattore che facilita l’ambientamento e la riduzione dello stress dei pesci stessi.
Quattro semplici consigli per inserire i legni naturali nel tuo acquario
Prima di concludere voglio darti alcuni semplici consigli da seguire per un corretto inserimento in acquario di uno o più legni naturali:
- Devi prima di tutto pulire accuratamente il legno acquistato con l’ausilio di una spugna leggermente abrasiva
- Devi poi inserirlo in un contenitore di acqua che lo mantenga interamente sommerso (se dovesse galleggiare, puoi servirti di un oggetto che faccia peso), per almeno 5/6 giorni, avendo cura di sostituire l’acqua ogni 12 ore circa
- Bollire almeno 2/3 volte il legno, facendo sempre attenzione al fatto che sia completamente sommerso
- Infine asciugare completamente il legno, ripulirlo accuratamente un’ultima volta e procedere con l’inserimento in acquario, possibilmente insabbiandolo parzialmente nel substrato. Quest’ultimo accorgimento è determinante per rendere il suo effetto molto più naturale.
Ho veramente finito, ma prima ci tengo a dirti che i legni che troverai all’interno del nostro catalogo hanno tutti una provenienza naturale.
Ciò significa che ogni ramo, tronco o radice sono pezzi unici, selezionati accuratamente da noi.

